Report ha dedicato qualche settimana fa una puntata all’informazione televisiva nella quale, partendo dalla vicenda di Europa 7, è stata ripercorsa la storia della TV italiana, la spartizione delle frequenze, leggi, leggine e accordi sottobanco (qui).
La situazione attuale viene riassunta con queste poche, efficaci parole:
“in Italia i canali pubblici sono 3: la Rai i cui vertici sono in buona parte sotto il controllo del governo, i canali privati, Rete4, Canale5 e Italia1 del gruppo Mediaset e poi MTV e La7 del gruppo Telecom. L’Italia oggi è di fatto l’unico paese europeo dove nel privato c’è un grosso imprenditore con un piccolo concorrente e l’imprenditore ha parentela diretta con il capo del governo”.
Niente di nuovo, certo, ma è sempre utile avere ben presente di cosa stiamo parlando. Vi ricordo anche la ormai tristemente famosa classifica di Reporters sans frontierès sulla libertà di stampa che, nel 2008, ci vede al quarantaquattresimo posto (qui).
Siamo consapevoli quindi che i TG nazionali non potranno mai offrirci una cronaca politica neanche appena decente.
Lo sdegno monta ancor di più quando a questa verità si aggiunge il cattivo gusto, l’orrida rincorsa alla notizia, la bramosia di prevaricazione.
Un esempio di ciò che intendo è dato dalla vergognosa esultanza del TG1, in seguito agli ascolti record il giorno del terremoto.
E di Studio Aperto ne vogliamo parlare? Fortunatamente molti non non lo prendono nemmeno in considerazione (del resto definirlo TG appare quantomeno eccessivo), ritengo però giusto farlo dal momento che è molto seguito e immagino che qualcuno riesca perfino a formarsi un’opinione guardandolo.
Vi segnalo il blog odiostudioaperto che raccoglie le peggiori performance dello pseudo-tg di Italia1, tra cui, questo estratto da Striscia la notizia, in cui si capisce esattamente cos’è il loro giornalismo. La chiamano informazione.

nessun giornale o tv di regime riporta la notizia: da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.–
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 – Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media – stranamente – pare averla ripresa…”
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO